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LA FOTOGRAFIA DIFFUSA, LIBERA

E ALLA PORTATA DI TUTTI

26.06.44

CHIUSI LIBERATA 

Foto Raccolta Vinicio Betti
Postproduzione e restauro Fotografico a cura di Flashati Cinefotoclub 

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[ESPOSIZIONE FOTOGRAFICA DIFFUSA]

DAL 26 GIUGNO 2024 AL 26 LUGLIO 2024

CENTRO STORICO DI CHIUSI (SI)

 

DAL 26 GIUGNO 2024 AL 12 SETTEMBRE 2024

PIAZZA DANTE - CHIUSI SCALO (SI)

 

LA MOSTRA

PODCAST 

a cura di i MACCHIATI e FONDAZIONE ORIZZONTI D'ARTE:

 

 

https://www.fondazioneorizzonti.it/trekkingurbano/01_bagnolo.mp3

 

https://www.fondazioneorizzonti.it/trekkingurbano/02_viatorridelfornello.mp3

 

https://www.fondazioneorizzonti.it/trekkingurbano/03_parcodeiforti.mp3

 

https://www.fondazioneorizzonti.it/trekkingurbano/04_teatro.mp3

 

https://www.fondazioneorizzonti.it/trekkingurbano/05_viaporsenna.mp3

 

 

 

26.04.1944

 

1) Abitato di Chiusi Stazione – Ore 9,30 del 20 giugno 1944. La Compagnia A del battaglione sudafricano Imperial Light Horse/Kimberley Regiment  entrava nel centro abitato segnalando al comando di aver raggiunto Chiusi senza incontrare resistenza. A fronte del fatto che le carte a disposizione dei sudafricani non evidenziavano che Chiusi era divisa in due centri abitati (la Città e la Stazione) la comunicazione fu male interpretata, ritenendo che il reparto avesse raggiunto Chiusi Città.

 

2)  Abitato di Chiusi Stazione – Notte tra il 20 e 21 giugno 1944. Il battaglione sudafricano Imperial Light Horse/Kimberley Regiment inviava pattuglie dalla Stazione verso Chiusi Città, scontrandosi con i tedeschi che le respingono. Lo Sturmbattalion della "Hermann Göring" si schierava nel centro storico di Chiusi Città.

 

3)  Territorio del Comune di Chiusi  – Giornata del 21 giugno 1944. Le  truppe sudafricane, con fanteria e carri armati, cercavano di avanzare verso Chiusi Città con tre colonne, sia partendo dalla Stazione che dal Podere Ficomontano e dal Palazzo Tosoni, lungo la strada da Cetona verso Chiusi. I tedeschi bloccavano l'avanzata sudafricana con un pesante fuoco di artiglieria e lanciarazzi. Il Comando dell'11a Brigata Sudafricana decideva allora per un attacco notturno di fanteria, da svolgersi nella notte tra il 21 e 22 giugno 1944. Per l'attacco era incaricato il battaglione First City/Cape Town Highlanders, del Tenente Colonnello Oswald Nolan Flemmer.

 

4) Strada del Bagnolo – Percorso seguito dalle compagnie del First City/Cape Town Highlanders, del Ten.Col. Oswald Nolan Flemmer per raggiungere Chiusi Città, partendo dal tracciato della linea ferroviaria Chiusi-Siena, alle ore 23,45 del 21 giugno 1944.

 

5) Via Torri del Fornello – Strada periferica di Chiusi Città, dove i soldati sudafricani, alle ore una circa del 22 giugno 1944, vennero bloccati nella loro avanzata verso il centro città da un carro armato tedesco.

 

6) Parco dei Forti - Per superare la strada bloccata dal carro armato tedesco, i sudafricani scalarono il muro posto alla loro destra, raggiungendo il Parco dei Forti. Qui, a partire dalle ore 1,20 del 22 giugno 1944, i sudafricani si scontrarono e sopraffecero alcune postazioni tedesche poste all'interno del parco. Il fianco sinistro dello Sturmbattalion tedesco era travolto.

7) Teatro comunale Mascagni – Ore 2,50 del 22 giugno 1944 - La compagnia A del First City/Cape Town Highlanders raggiungeva il Teatro comunale, occupandolo assieme ai due edifici posti alla sua destra e alla sinistra.

 

8) Via Torri del Fornello – Ore 3 circa del 22 giugno 1944.  La Compagnia  D del First City/Cape Town Highlanders, in appoggio ravvicinato alla Compagnia A, dopo essere avanzata per la Strada del Bagnolo ed essere ritardata da un campo minato tedesco sotto al cimitero, giungeva in Via Torri del Fornello e si scontrava al “Campo della Fiera” con i soldati tedeschi che bloccavano la strada. I tedeschi erano respinti ed i sudafricani del primo plotone della Compagnia D occupavano una grande casa a due piani, posta all'incrocio tra Via Torri del Fornello e Via Garibaldi, accanto al Parco dei Forti (“Casa Paolozzi”).

 

9) Via Torri del Fornello – Ore 4 circa del 22 giugno 1944.  I soldati tedeschi contrattaccavano appoggiati da un carro armato e bloccavano l'avanzata del grosso della Compagnia  D e della Compagnia B del First City/Cape Town Highlanders, costringendo poi a ripiegare tutti i militari sudafricani dopo le ore 5 del mattino, quando cominciava l'alba. Il primo plotone ed il Comando della Compagnia D, rimanevano bloccati ed accerchiati nella “Casa Paolozzi”, senza sapere quanto fossero vicini al Teatro Comunale ed alla Compagnia A.

 

10) Teatro comunale Mascagni – Prime luci del 22 giugno 1944. Ore 5,30 circa - La compagnia A del First City/Cape Town Highlanders posta nel Teatro comunale era attaccata da un carro armato tedesco, che apriva il fuoco con cannone e mitragliatrici. Iniziava così la battaglia del Teatro.

 

11) Teatro comunale Mascagni – Ore 6,40 del 22 giugno 1944. I granatieri corazzati tedeschi dell'11a compagnia della "Hermann Göring", appoggiati da un secondo carro armato, giungevano davanti al Teatro comunale e passavano all'attacco contro i sudafricani.

 

12) Teatro comunale Mascagni – Ore 9,20 del 22 giugno 1944 – Il comando compagnia A del First City/Cape Town Highlanders ed il terzo plotone erano costretti ad arrendersi ai tedeschi. Il secondo plotone resisteva sino alle 14 e poi si arrendeva anch'esso ai tedeschi. Il primo plotone riusciva invece a nascondersi, sfuggendo alla cattura.

 

13) Via Porsenna -  Via principale di Chiusi Città - Ore 10 circa del 22 giugno 1944 – All'altezza del numero civico 74, un carro armato tedesco stritolava e uccideva Pietro Valdambrini, il portiere dell'ospedale di Chiusi, impegnato a spostare i malati dall'ospedale ad una casa civile.

 

14) Teatro comunale Mascagni – Ore 10 circa del 22 giugno 1944. Civili italiani (abitanti di Chiusi controllati dai tedeschi ma con l'accordo del Comitato di Liberazione) dotati di un bracciale con la croce rossa, rimuovevano i morti ed i feriti sudafricani dal Teatro comunale.

 

15) Centro storico di Chiusi Città -  I reparti tedeschi che avevano combattuto al Teatro Comunale, segnalavano al comando della divisione "Hermann Göring", che Chiusi era stata “ripulita” dai nemici.

 

16) “Casa Paolozzi” sopra Via Torri del Fornello -  Ore 13 circa – I militari sudafricani del primo plotone della Compagnia D aprivano improvvisamente il fuoco contro i tedeschi in strada, provocando sorpresa e confusione tra questi che credevano terminato il combattimento. Solo l'intervento di due carri armati tedeschi sopraffaceva i sudafricani, costringendoli a cessare il fuoco. Alle ore 15 circa, i militari superstiti del primo plotone della Compagnia D cercavano di ripiegare, divisi in piccoli gruppi, verso la stazione di Chiusi, transitando per il Parco dei Forti. Alcuni ce la fecero, ma altri erano uccisi o catturati

 

17) Centro storico di Chiusi Città -  Ore 22. I reparti tedeschi che occupavano Chiusi, comunicavano al comando della divisione "Hermann Göring", che i sudafricani erano stati respinti con pesanti perdite. Erano segnalati anche 40 prigionieri. Veniva inoltre riferito che “il nemico” era entrato nottetempo a Chiusi “presumibilmente guidato da italiani per vie sotterranee” .

 

18) Centro storico di Chiusi Città -  Giornate dal 22 al 25 giugno 1944. Pesanti bombardamenti di artiglieria dei sudafricani contro Chiusi e contro le campagne limitrofe. Un carro armato tedesco tipo Mark IV era colpito e distrutto al cimitero comunale.

 

19) Porta San Pietro – Ore due circa del 26 giugno 1944. I tedeschi facevano saltare in aria la porta per bloccare l'accesso al centro storico. Le truppe tedeschi ripiegavano dal centro storico verso nord.

 

20) Centro storico di Chiusi Città -  Ore 5,15 del 26 giugno 1944. Una prima pattuglia sudafricana di genieri entrava nei sobborghi di Chiusi, trovandoli liberi da tedeschi. Alle sette circa entrava in forze a Chiusi la Compagnia  C del battaglione Royal Natal Carbineers.


Chiusi era libera !

FLASHATI CINEFOTOCLUB

 

 

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workshop, che vedono in prima linea la cultura fotografica.


Il Festival ha ricevuto un ottimo apprezzamento a livello nazionale e ha potuto vantare collaborazioni e partnership importanti tra cui National Geographic, Canon Italia e Officine Fotografiche di Roma.


Nel 2016 accanto al festival Fotografico nasce il DiaframmiAwards, un contest internazionale di fotografia che alla prima edizione ha avuto oltre 2000 fotografie iscritte da tutto il mondo e la collaborazione di numerosi esponenti di spicco della Fotografia internazionale.

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